LA LEGGENDA DEL VOLTO SANTO



Tra i boschi della Garfagnana, attraverso i ponti eretti da secoli e secoli, per i bei paesi e le loro millenarie chiese, passa una via di pellegrinaggio. 
Questa via, solcata per tempi dai pellegrini, ha inizio a Pontremoli e discende poi per la Garfagnana e la Mediavalle fino ad arrivare alla bellissima città di Lucca e per la precisione alla cattedrale di S. Martino dove era custodito uno speciale oggetto di devozione.
Anche oggi è una via molto percorsa, non più da devoti pellegrini, ma da moltissime persone amanti delle passeggiate e delle bellezze del territorio attraversato da questa via, la Via del Volto Santo
Ma cos'è questo "Volto Santo"? Per spiegarvelo devo tornare un po' indietro, per la precisione devo tornare alla morte di Gesù. 

Quando Cristo fu crocifisso e deposto, assieme ai suoi fedeli c'era Nicodemo. 
Meno conosciuto degli altri seguaci, la sua importanza ebbe inizio proprio con la fine della vita di Cristo, quando disperato per la sua morte, decise di scolpire un crocifisso che ne fosse la rappresentazione più fedele. 
Più e più volte tentò di rendere al meglio il volto, ma proprio non ci riusciva e alla fine, stancatosi, si addormentò. 
Quando si svegliò, l'opera era stata terminata dagli angeli che avevano reso in maniera perfetta il volto di Cristo. 
Nicodemo tenne con sé il crocifisso per tutta la sua vita e così fecero coloro che lo ereditarono fino a che, secoli dopo, il Vescovo Gualfredo, andato in pellegrinaggio in Terrasanta, trovò il crocifisso in una grotta. 
Subito comprese di cosa si trattava! Per salvarlo dalle persecuzioni lo mise su una nave e lo affidò al volere di Dio. 
La nave viaggiò a lungo per mare fino a fermarsi davanti ad un piccolo e antichissimo porto: Luni. 
Incuriositi, gli abitanti tentarono di far attraccare la nave, ma nessuno riusciva ad avvicinarla. 

Così un angelo apparve in sogno al vescovo Giovanni di Lucca: gli disse di recarsi in fretta a Luni, perché l'unica vera rappresentazione del volto di Cristo lo attendeva. 
Non appena fu giunto, la nave attraccò al porto e il crocifisso venne recuperato. 
Davanti a un effige divina però...Non poteva che scatenarsi una lite: i lunensi lo volevano là dove era approdato, i lucchesi lo volevano portare a Lucca. 

Ancora una volta il Volto Santo fu affidato alla sorte: posto su un carro di bui lasciati liberi si osservò la direzione che prendevano, se verso Luni o verso Lucca. 
I buoi si avviarono verso Lucca portandosi dietro il Volto Santo e lasciando a Luni solo una delle due ampolle di sangue che custodiva.

Oggi è ancora possibile ammirare il crocifisso all'interno della cattedrale, custodito in uno squisito tempietto dorato costruito apposta per lui da niente di meno che Civitali. 



















L'ospedale di Tea, i ponti medievali di Piazza al Serchio, il centro di Castelnuovo, il Duomo di Barga e le meravigliose pievi lungo il percorso, sono solo alcune dei luoghi che si possono vedere percorrendo la Via del Volto Santo, immersi nella natura e circondati da antiche meraviglie.











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